La regina scalza
di Il Defonso Falcones, 2013, Longanesi & C.
NARRATIVA
Trama:
Nel gennaio del 1748 una donna cammina da sola per le strade polverose di Siviglia. E’ una ex schiava proveniente dai territori della colonia spagnola di Cuba. Caridad ora non ha più un padrone che decide della sua vita, ma neanche più una casa. Lungo il suo peregrinare incontra Milagros Carmona, una giovane gitana. Le due donne stringono un’amicizia sincera e incrollabile. Milagros confessa il suo amore per l’arrogante Pedro Garcìa. Dal canto suo Caridad si sforza di nascondere il sentimento che sta nascendo in lei nei confronti del nonno di Milagros, Melchor. Quando un editto regio bandisce i gitani come fuori legge, la vita di Milagros e Caridad ha una tragica svolta. Le loro strade si separano, ma il destino vorrà farle incontrare di nuovo a Madrid.
Recensioni: Romanzo capace di emozionare, indignare, commuovere e innamorare.
Se vi capita di trovarlo in libreria, non lasciatevelo sfuggire, perchè ne vale veramente la pena.
Lo scrittore è bravissiomo nella ricostruzione degli ambienti, della situazione storica e sociale. Lo fa con grande maestria senza appesantire la lettura, familiarizzando con la persona che sbircia al di là della pagina, presentandoti nella sua completezza i personaggi di questa storia, fatta di dolore, ma anche di amore, di amore vero, per la famiglia, per i figli e per la donna che si ha al proprio fianco. Un amore che oltrepassa i confini delle nazioni, il colore della pelle, le origini della stirpe e il semplice piacere della carne.
E' il 1748, quando a Sevilla sbarca una donna con la pelle nera come l'ebano. Il suo nome è Caridad ed è una una schiava cubana, da poco divenuta libera.
La sua nuova condizione non la rende più sicura e forte di prima. Mille sono le avversità per una donna come lei, abituata a coltivare tabacco e a sottostare al volere del padrone, ma quando meno se lo aspetta incontra lungo la strada una figura amica, burbera e affascinante, il gitano Melchior. Lui la porta nel borgo di Triana, tra la sua gente e le presenta sua nipote, Milagros una bellissima gitana dal cuore ribelle.
Tra le due nasce una profonda e sincera amicizia, che rischierà di incrinarsi per le vicessitudini della vita.
Mentre Milagros infatti segue il suo cuore ribelle innamorato del givane ed arrogante Pedro Garcia, Caridad cerca di nascondere il suo amore per Melchiorre.
Ma una tempesta sta per abbattersi su di loro. Nel 1749 i gitani vengono deportati in massa e condannati ai lavori forzati e alla carcerazione. Milagros miracolosamente riesce a scampare alla cattura, ma la sua vita imbocca una drammatica svolta, che la porterà a doversi anche dolorosamente separare da Caridad.
Il destino le farà rincontrare a Madrid, nel cuore pulsante della Spgana, dove soffia il vento del cambiamento.

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