Gabriella è sotto pressione. La Gramini è insopportabile e i bozzetti che ha creato per il Paradiso ancora non la convincono.
Roberta le fa notare che anche lei non vive un momento facile, tra il lavoro, le decisioni da prendere sul suo futuro e l’università. Beate le altre ragazze che una volta finito di lavorare possono anche uscire insieme.
Ragazze, le riprende Laura, noi siamo donne. Abbiamo delle responsabilità, ma stiamo costruendo il nostro futuro e superata questa fase saremo orgogliose di noi.
A casa Conti si fanno prove di convivenza, ma Pietro dimostra subito le sue spigolature. Vorrebbe svincolare alle regole, ma Vittorio gli ricorda che ha un mese per dimostrare al Giudice che si sta impegnando e lui non ha nessuna intenzione di rendergli il lavoro più semplice: inizierà a frequentare il liceo e aiuterà al Paradiso.
Pietro abbozza, ma è chiaro che non sarà facile tenergli testa. Vittorio, però, ha alleati validi, così chiede aiuto ad Armando che avrà il compito di seguirlo nel grande magazzino, mentre Agnese si occuperà del camice, che dovrà avere ricamato all’interno il nome di suo nipote, perché, come gli ha fatto notare il Sindacalista, il ragazzo dovrà sentirsi parte di una famiglia.
Adelaide continua a indagare sulla generosità di Umberto, ma il nostro banchiere tiene botta, senza lasciarsi sfuggire nulla. Però, l’interesse di Guarnieri per Federico è troppo palese per passare inosservato. Al circolo lo aiuta a fronteggiare una proposta di lavoro piuttosto impegnativa con Enrico Cerasoli, un socio facoltoso del circolo, che lo porterebbe a licenziarsi dal Paradiso. Umberto non è d’accordo e chiede ad Adelaide di dire la sua su Enrico Cesaroli. A me sembra una buona proposta, osserva la contessa. Una buona proposta? La incalza suo cognato, per nulla convinto. Sì, è vero i suoi segretari non durano mai più di due mesi, relativizza la contessa, ma Federico è diverso. No, se è così non rinuncio al lavoro al Paradiso, chiarisce il giovane Cattaneo. Oh, finalmente! esclama Umberto, ma il sospetto di Adelaide cresce…
Vittorio convoca Gabriella nel suo ufficio e le dice come la pensa: i troppi impegni la stanno portando a trascurare il lavoro al Paradiso. Lei si irrigidisce e gli assicura che rispetterà le scadenze, ma teme di aver deluso il suo direttore. Ed è con questa consapevolezza che vorrebbe mandare a quel paese la Gramini che si presenta, invece, in atelier con nuove pretese. Così, quando Cosimo passa per salutarla, finiscono per litigare: ce l’hai con me? Non con te, ma con la Gramini e forse anche con la tua voglia di proiettare su di me le tue ambizioni. Forse, perché tu non ne hai. Non ne ho? Sbotta la nostra stilista. Tutto questo che vedi me lo sono guadagnata da sola. Ah, è così che la pensi? Hai ragione. Io sono il figlio viziato che non ha mai dovuto lottare per ottenere qualcosa. Be’, ti sbagli, perché ho lottato con me stesso e anche con mio padre, per te…
A chiusura, giù di morale, Gabriella si ferma a parlare con Salvatore che ha appena abbassato le serrande della caffetteria.
Che succede? le chiede Salvatore e lei si apre… A volte infrangere una promessa è doloroso, ma necessario. Intendi dire che l’ho già fatto? Dico che tu il coraggio ce l’hai e, se necessario, lo devi fare.
Pietro arriva in ritardo al Paradiso e lancia una delle sue occhiate a Stefania. Irene torna all’attacco con la sua nuova amica, invitandola a riflettere su quanto è carino, ma lei gli ribadisce di non avere occhi che per Federico.
E Federico arriva. Si scusa per la buca della sera precedete e la invita al circolo una volta di queste… Sì, ma non ho niente da mettere. Il vestito di ieri andrà benissimo. Lo hai notato? Certo che sì.
Nel grande magazzino Armando avvisa Rocco che avranno un nuovo collaboratore. No, il nipote del signor Conti! Dobbiamo nascondere i borsellini? Ma poi che c’entra con noi? Ci farà solo perdere tempo, ma se è il padrone che lo impone… Pietro cerca di scansarsi la fatica, ma tra Armando e Rocco non ci riesce più di tanto. A un tratto si siede su una cassa e tira fuori una sigaretta. La vuoi? chiede a Rocco. No, io non fumo e poi qui non si può farlo. Non ci vedrà nessuno, gli assicura il neoassunto. Così Rocco ci prova, ma rinuncia quasi subito con la gola che gli brucia.
Ti devi abituare, lo educa Pietro, passando poi a una domanda che lo stuzzica parecchio: tu ce l’hai una fidanzata? C’è Maria, che non è proprio una fidanzata, e poi c’è un’altra che, però, non ho ben capito. Pietro sgrana gli occhi. Quindi sei un don Giovanni? Un chi? Uno che piace alle donne…
Alla fine anche la lunga e pesante giornata di Pietro finisce. Torna a casa con lo zio che si complimenta per il suo primo giorno di lavoro. Giusto il tempo per rispondere alla telefonata di Beatrice che gli passa anche la sua sorellina che gli raccomanda di comportarsi bene, perché lei non vuole che finisca in carcere.
Te lo prometto, farò il bravo.
Ci riuscirà?
Molta carne al fuoco oggi, con Adelaide sempre più vicina alla verità, Gabriella pronta a mandare a quel paese la Gramini, Salvatore finalmente tornato quello di una volta e Cosimo che dondola su se stesso, pronto a cadere dal piedistallo, prima di tornare in equilibrio.
L’amicizia embrionale tra Rocco e Pietro promette scintille, ma quella che piace a me è l’intesa che esiste tra Stefania e Irene che scorto Federico, avvicina la nuova Venere chiedendole cosa le ha detto. Mi ha invito al circolo. E tu hai preso tempo? No, ho accettato subito. Sei una vergogna!
Mi è piaciuto molto anche Vittorio con Gabriella. Non è credibile che un datore di lavoro, che ti paga lo stipendio, non pretenda mai nulla dai suoi dipendenti e non vigila sul loro comportamento. Nella realtà dichiara fallimento nel giro di un paio di mesi. Senza contare che anche il migliore dipendente, se capisce che il capo è debole, lo sotterra, a beneficio dei propri interessi. Correttezza da ambe le parti e oggi Vittorio ha fatto il suo dovere. Con gentilezza e saldezza ha fatto capire a Gabriella che il lavoro al Paradiso non è secondo a nessuno.
Per quanto riguarda Guarnieri, ogni giorno che passa si sente più legato a Federico.
Sarà il sangue, sarà l’idea che è suo figlio, sarà la somiglianza caratteriale, ma Umberto vede in Federico il figlio che avrebbe sempre voluto avere e sapere che in realtà lo è, gli rende impossibile non intervenire nella vita di quel ragazzo, contro tutto e tutti.
A domani.

Gabriella è stata pessima con Cosimo: maleducata, irrispettosa, aggressiva.
RispondiEliminaCosimo non ha bisogno di proiettare le sue ambizioni su di lei e se lei si sente così insicura, è lei a dover crescere, non lui. Anche quando gli ha detto che lei si era guadagnata tutto da sola: ma la retorica del "sei ricco quindi non hai mai dovuto lottare" alla Agnese Amato se la poteva risparmiare.
E' apparsa solo gretta, retrograda e piena di pregiudizi.
Più vedo Gabriella e più penso che il suo finale dovrebbe essere da sola. Sebbene lei mi piaccia molto con Cosimo, al momento non lo merita. Salvatore è dieci passi indietro, ma Cosimo è dieci passi avanti.
Lei deve starsene da sola, lavorare su se stessa e sui suoi difetti e crescere da sola senza cercare sempre e comunque l'approvazione altrui e dipendere dagli altri. L'ansia, la paura di non essere mai all'altezza, il conoscere i propri limiti, il superarli, il perfezionismo: sono cose del suo carattere su cui a questo punto deve lavorare da sola. Scaricare le sue frustrazioni su Cosimo che a differenza di lei è più avanti o tornare dal retrogrado barista Salvatore non la faranno sentire meglio. A volte stare da soli e lavorare su se stessi consente di migliorarsi e di conoscersi meglio e a lei serve questo, altrimenti rimarrà sempre codipendente dagli altri.
Sono d'accordo su Umberto. Secondo me UMberto è anche cambiato in qualche modo. E' maturato, ha capito che la vita non sono solo gli affari e i soldi, ma che anche gli affetti e i rapporti umani possono arricchire le persone in tutti i sensi e che non sono una debolezza. E lui per fortuna, per caso, comunque lo vogliamo chiamare, ora sa di avere un altro figlio, con cui ha un feeling che non ha mai avuto con gli altri due e per cui sente stima, affetto. Secondo me Marianna Vidal, in lui rivede un po' anche il se stesso giovane, partito dal basso, con tante ambizioni. Perché Umberto per arrivare dove è arrivato, sicuramente doveva avere anche tanto talento, bravura e intelligenza. La vita gli sta dando un'altra possibilità e lui vuole sfruttarla, anche per essere un padre migliore e non ripetere gli errori fatti con Riccardo e Marta