Agnese e Armando dopo la serata romantica in caffetteria continuano ad avere la testa tra le nuvole, suscitando la divertita curiosità di Salvatore e Marcello. I due innamorati s’incontrano in magazzino e si lasciano andare a nuove coccole.
Vittorio aiuta Pietro a prepararsi per il suo primo giorno al liceo e gli ricorda i suoi doveri, perché chi non si impegna a migliorare teme di fallire.
A prima mattina Roberta ha rotto le uova che Laura ha comprato per il pranzo e così queste sono diventate strapazzate per la colazione delle tre ragazze che sono in ansia: Roberta per l’esame di mercoledì, Gabriella per il suo lavoro e Laura per gli impegni che tra Paradiso e caffetteria sono diventati tanti.
Stefania, invece, è depressa. Federico, dopo averla invitata al circolo, non ha più mostrato segni di interesse. Così Irene cerca di spronarla: la conquista dell’uomo della tua vita è un impegno quotidiano e per convincerla chiede aiuto anche a Laura che, però, si tira fuori dai giochi amorosi: io non sono interessata a queste cose. Il mio interesse è solo per il lavoro. Ok, ma sei una persona dotata di fantasia e dunque prova a immaginare cosa dovrebbe fare una ragazza per attirare l’attenzione della persona che le interessa, anche se lui non la vede proprio. L’espressione sul volto della nostra pasticciera cambia e il suo sguardo incrocia quello di Salvatore che è andato in negozio per annunciarle a voce ben alta che sono stati riconosciuti ufficialmente come fornitori del circolo.
Un altro traguardo raggiunto per la nostra Laura!!!
In atelier si passa a parlare dei pettegolezzi tra donne. Agnese pensa a quello che direbbero di lei e finisce con il pungersi con l’ago, ma per alleggerirsi la coscienza, durante la pausa pranzo, ne approfitta per andare in chiesa a confessarsi con don Saverio.
Ho commesso un atto impuro. In che senso impuro? Parzialmente? No, interamente impuro e pure ripetutamente. Agnese, quando Satana ci tenta, bisogna sottrarsi, altrimenti è Inferno. Soprattutto se il soggetto con cui ha fatto questo atto impuro è un sindacalista. Ma io non mi pento, perché sono rinata, sono viva e poi non c’è peccato, perché io gli voglio bene. Don Saverio prima gli nega l’assoluzione, ma poi si lascia convincere.
In pausa pranzo Roberta torna dall’università e raggiunge Marcello in caffetteria. Per iscriversi all’esame ha cambiato idea tre volte, e questo non le era mai successo prima. Marcello come al solito la consola: è normale che tu sia in ansia per quello che ne conseguirà, ma in ogni caso, la paura non deve avere la meglio.
In magazzino Pietro si unisce ad Armando e Rocco per mangiare, su invito del capo magazziniere e dopo l’iniziale ritrosia si scioglie un pochino.
Gabriella continua a perdere tempo con l’abito della Gramini, così Vittorio perde le staffe e le fa una bella lavata di capo, ma non ha modo di prolungarsi, perché dal negozio richiedono il suo intervento: una delle due signore a cui Rocco doveva consegnare gli abiti è tornata per contestare il vestito che ha ricevuto. Dora controlla e ha ragione la cliente. Vittorio risolve con uno sconto. Lo scambio deve essere avvenuto in magazzino. Chiede spiegazioni ad Armando e a Rocco, ma si ricorda di aver visto suo nipote accanto agli abiti. Ovviamente lui nega, ma tornato a casa, Vittorio lo fronteggia il nipote, rendendogli chiaro che sa perfettamente che è stato lui a scambiare le etichette per far ricadere la colpa su Rocco.
Gabriella tesa per i suoi problemi cerca un’occasione di litigio con Roberta che a suo parere non le dedica la dovuta attenzione, ma la nostra Venere, preoccupata per le sue faccende personali, le fa notare che lei le aveva espresso i suoi dubbi e lei aveva comunque fare di testa sua. Dunque, perché stupirsi che Vittorio si è infastidito per i suoi ritardi?
Laura organizza il lavoro della squadra in caffetteria, con tanto di lavagna e orari. Salvatore passerà più tempo con Laura, in laboratorio, mentre Marcello si occuperà dei fornitori.
Non ha finito: il locale va rimodernato. Che? domandano all’unisono i due ragazzi. E le cambiali chi le paga? Sì, sono d’accordo con Salvatore, approva Marcello, così Laura sorvola, ma non sull’orario.
Inizio a lavorare alle quattro? le chiede incredulo Salvatore. È un errore? Nessun errore. A che ora pensi si inizi a lavorare in laboratorio?
Marcello ha trovato nel locale un orecchino. Pensa sia di una cliente, ma Salvatore lo riconosce e lo riporta alla madre, che è a cena con Rocco e Armando.
Agnese, appena scorge l’orecchino, si ricorda del momento in cui lo ha perso e mentre Salvatore è in bagno a lavarsi le mani, allontana suo nipote con una scusa, per chiedere sconsolata al suo amore: ma quanto possiamo andare avanti così? Per me, anche tutta la vita le assicura Armando.
Puntata carina, senza grandi eventi, come accade oramai da un po’ di tempo.
Personalmente ho trovato divertentissima la scena della confessione con don Saverio che rifiuta di dare l’assoluzione alla nostra Agnese che gliela estorce con grande maestria.
Per non parlare di Salvatore che scopre di dover essere in caffetteria alle quattro di mattina!
Comunque, se c’era ancora qualcuno che aveva dubbi, oggi è parso chiaro che in realtà Laura è interessata a Salvatore, anche se pensa di non avere speranza. Sarà vero? Certo, per il momento lui non sembra considerarla da quel punto di vista, ma chissà.
Pietro continua con le sue malefatte, senza assumersene la responsabilità, ma oggi, mentre pranzava con Rocco e Armando quel sorrisetto divertito al gioco tra i due ha lasciato intravedere un filo di speranza, nonostante l’atteggiamento strafottente che ha riassunto con suo zio che ovviamente ha capito tutto.
Mi è piaciuta anche la lavata di capo del nostro direttore a Gabriella che invece di seguire l’esempio di Laura, che si divide tra le ore in caffetteria e quelle in negozio, pensa di poter usare le ore in atelier per realizzare il bozzetto dell’abito per la Gramini, trascurando il lavoro per il Paradiso.
Credibilissimo anche il bisticcio con Roberta che, poverina, una volta tanto, era presa dalle sue cose.
E che dire della povera Dora? Fortunatamente Vittorio non è un capo che si lascia influenzare dalle malelingue o dalle accuse senza prova. Il lavoro quotidiano conta e Dora è sempre stata affidabile.
A domani, ragazzi.

A me invece la scena di Agnese ha fatto una gran rabbia, ha dimostrato per l'ennesima volta di essere una grande ipocrita, ignorante, cattiva e quanto ancora. Lei giudica tutto e tutti dal suo piedistallo, offendendo e quant'altro passando per la gran saggia e l'elenco è lungo: Elena, Gabriella, Cosimo, Tina, Sandro i ricchi in generale però lei deve avere l'assoluzione. Era tutto tranne che divertente, è stata dimostrata per l'ennesima volta la pochezza di questa donna. Se lei usa quel metro con gli altri, allora va usato lo stesso metro con lei. Lei a parte invertite avrebbe condannato il peccatore in questione alle fiamme dell'inferno.
RispondiEliminaQuanto a Vittorio invece mi sembra che Gabriella sia diventata la sua vitttima, guarda caso da quando Gabriella ha deciso di voler fare carriera e mirare in alto, lui sta attuando una sorte di "terrorismo psicologico" puntando sui difetti di lei per farla sentire insicura e paurosa e per farle mollare il resto e bloccarla al Paradiso.
E diciamo finalmente una cosa: Vittorio con Gabriella non ha fatto il benefattore e lei non gli deve nulla. Certo ha puntato su di lei, ma su di lei ci ha guadagnato ampiamente e Gabriella ha ripagato ampiamente l'investimento quindi anche basta con questi discorsi sulla famiglia, sulla riconoscenza, sui debiti e altro. IL lavoro e i soldi sono una cosa, i sentimenti un'altra.