Anna e Maria sono alle prese con le bizze di Irene che ha disseminato
la casa con i suoi pastrocchi di bellezza. Bussano alla porta. Corrono ad
aprire, pensando che sia Rocco, ma si ritrovano davanti la zia Ernesta che con
occhio critico osserva contrariata il disordine, la sporcizia e la mise delle
due ragazze in vestaglia. Appena vede Irene con la faccia coperta di crema
verde, pensa davvero di aver visto troppo. Purtroppo, non è finita. Qualcuno
bussa alla porta. È Rocco che ha ritirato il bucato. Lei entra in questa casa
all’alba, senza colpo ferire? gli chiede con piglio deciso. Rocco interdetto,
le chiede: Con chi ho il piacere di parlare? Con qualcuno che non rivedrà più.
La signora Agnese! borbotta, marciando fuori da quella casa.
Vittorio racconta a Federico la sua serata con Dante. È molto
soddisfatto. Venderanno i loro vestiti in America. Il telefono squilla. È Marta
che vuole parlare con il fratello. Ha toni concilianti e rassicuranti per il
nostro scrittore, ma le novità che le racconta il marito la turbano. Non pensa
che fare affari con Romagnoli sia una grande opportunità e anzi lo invita a
essere cauto.
Stefania arriva di corsa nello spogliatoio all’ignaro della
visita della zia a casa delle ragazze, ma loro la mettono presto al corrente. Non
hanno modo di parlarne diffusamente, perché Gloria le richiama al lavoro.
In caffetteria Salvatore chiede a Marcello com’è andata al
circolo. La verità è che Sofia non è all’altezza di Laura… La loro
collaboratrice li sente, ma si ritira, senza intervenire.
L’amico di Giuseppe raggiunge Amato per un caffè con la sua
proposta: portare i vestiti a Francoforte e vendere lì. A Napoli ho degli amici
che sono in grado di riprodurli in serie. Mi basta che mi procuri un vestito di
ogni modello. Li rivendiamo al triplo del prezzo italiano. Il cambio è
favorevole e noi ci facciamo i soldi.
Nuova riunione in direzione con Beatrice e Federico, per il
progetto di esportazione, in vista dell’incontro con Romagnoli, a cui dovrà
partecipare anche Beatrice.
Stefania torna a casa. Vuole parlare con la zia. Perché non
mi hai detto che saresti andata a casa delle ragazze? Volevo rendermi conto
della situazione. E non ci siamo. Non
insistere. Andiamo via.
Federico raggiunge in strada Cosimo, entusiasta per il
successo del Paradiso, ma l’umore di Bergamini non è il suo. È preoccupato per
le sorti della sua azienda. Umberto sta provando a fare il suo, ma non è
affatto scontato che riesca a risolvere e per il nostro giovane imprenditore sarebbe
un grosso problema.
Romagnoli passa per il Paradiso con buone notizie dall’America.
Ci sono aziende interessate, ma vogliono l’esclusiva. Beatrice, chiama Cosimo, le
chiede Vittorio.
Dante si congeda, attendendo una sua risposta definitiva.
Partirà domani sera e ha bisogno di sapere se l’affare andrà in porto.
Stefania scoraggiata, parla con Irene, che la invita a non
mollare, ma lei è sempre più scoraggiata. Non sa più a cosa appellarsi. Gloria la
nota e le si avvicina. Ha saputo che deve lasciare Milano e vorrebbe aiutarla a
restare. Chi ha la patria potestà su di lei? La zia? No, il mio papà. La mia
mamma è morta quando ero molto piccola, ma io so che era molto bella e dolce.
Suo padre le ha raccontato queste cose? No, la zia. Mi ascolti, provi a parlare
con suo padre. Sono certa che lui capirà.
Cosimo raggiunge Beatrice in ragioneria. Di cosa voleva
parlarmi? C’è un nuovo progetto in ballo… Vittorio vorrebbe esportare le nostre
creazioni in America e abbiamo bisogno di sapere se la sua ditta potrebbe
affrontare un aumento di produzione. Davvero? Cosimo tira un sospiro di
sollievo. Uno spiraglio, per non fallire. Sì, può contare su di noi.
Umberto ha mollato la spugna: il progetto immobiliare salta e
i terreni di Bergamini saranno giardini. Be’, Milano non può diventare una
colata di cemento, cerca di farlo ragionare la contessa. A me dispiace per
Cosimo, che dovrà affrontare la bancarotta. E tu non puoi fare niente per
aiutarlo? Poco. Molto poco.
In magazzino Pietro e Rocco parlano di ciclismo. Li interrompe
Giuseppe, arrivando con il suo amico. Il nostro Amato li spedisce a scaricare
il furgone e il suo conterraneo, riprende il discorso lasciato in sospeso in
caffetteria, con la storia dei vestiti.
Stefania chiama suo padre, cercando di convincerlo, ma lui
non cede. Gloria dispiaciuta la incoraggia a non mollare, abbracciandola. Non c’è
altro che posso fare. Seguirò la zia a Lecco, prende atto la nostra Venere.
Vittorio invita a cena Beatrice, per terminare il lavoro
lasciato in sospeso. Il telefono squilla. È Marta. I conti tornano, Cosimo è disponibile,
ma lei continua a non essere convinta. Lui non condivide, ma lei insiste. La
posizione di sua moglie lo turba. Beatrice, però, lo invita a concederle tempo.
Aspetta che ritorni…
Gloria ferma per strada Ernesta. Gloria, sei tu? Come stai?
Bene, ma tu? Cosa ci fai tu qui? Dove sei stata in questi anni? I toni sono
cordiali, affettuosi. Sono stata in Francia. Ho trovato un lavoro, presso una
signora, e quando è morta sono tornata. Ma per te è pericoloso. Non potevo più
stare lontana da lei. Anzi, grazie per tutto quello che hai fatto per lei. No,
io non ho fatto nulla. Non sa ancora di te? No, mi crede morta. È stata un’idea
di suo padre… Ma come dirle che tu non potevi restare? Avrebbe pensato che l’avevi
abbandonata… Ernesta, non portarla via. Ma come faccio? Lei ora non è più sola.
Ha me. Va bene. Proverò a parlare con il padre.
La bellezza della puntata è concentrata nell’ultima parte,
dall’abbraccio tra Stefania e Gloria, alla conversazione tra Ernesta e la mamma
della nostra Venere. Scopriamo che Gloria non ha mai abbandonato sua figlia, ma
è stata costretta a lasciarla, per un pericolo che ancora incombe su di lei. L’amore
per la figlia, però, l’ha portata in città e ora non vuole giustamente
separarsi da lei. Cosa può essere successo? Un altro mistero tutto da scoprire!
Mi piace. Ed Ernesta, dopo la sua comica incursione in casa delle ragazze, ha promesso
che cercherà di convincere il padre di Stefania ad assecondare la richiesta
della madre… Ovviamente sarà così, perché altrimenti la presenza della nostra
capocommessa non avrebbe senso, ma mi piace molto questo filone.
Giuseppe ancora tentenna, ma presto accetterà la proposta
dell’amico e prima che la nuova attività si avvii saranno presi con le mani in
pasta. E mi pare pure giusto, per riportare un po’ di giustizia in casa Amato.
Quanto al resto, capisco la frustrazione di Vittorio, resto ancora
incerta su Dante e mi dispiace per Cosimo che, poverino, si ritrova con dei
terreni che non valgono più nulla.
Umberto sembra sinceramente dispiaciuto per lui, ma quando
verranno fuori tutte le magagne di questo filone narrativo? Ravasi, il padre,
il biglietto nella giacca del padre che accusa Umberto…
Nel frattempo, Marcello e Salvatore sono alle prese con i
dolcetti di Sofia che, purtroppo, non sono all’altezza di Laura. Un personaggio
morto così sul nascere. Che peccato! Non potevano sostituire l’attrice con un’altra
bionda? Forse, sperano che l’attrice torni per la prossima stagione? A me
farebbe piacere.
A parte queste riflessioni, vi auguro una splendida serata.
A domani.

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