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Il Paradiso delle Signore - puntata 126

 


Bussano a casa Conti. È Beatrice con delle riviste, giunte in ufficio… Puoi cestinarle tutte. Quando arriva Marta? Stasera. Mi ha telefonato Riccardo, dicendomi che l’ha appena lasciata alla stazione. Sei pronto? Io sì, grazie a te. Vittorio abbozza un sorriso. Quando ho sentito Marta e le ho detto che avevi avuto un incidente, nella sua voce ho avvertito la paura… Quella paura che conta, gli confida Beatrice. Il nostro direttore, però, non riesce a esserne felice. Beatrice, ti chiedo scusa fin da ora, ma racconterò a mia moglie del nostro bacio. Devo essere sincero fino in fondo per capire se c’è modo di ripartire.

In ciclofficina le Veneri festeggiano Rocco e la sua vittoria. Parlano con Armando della coppa vinta. Stefania chiede se è di oro. Ma quale oro? esclama Ferraris. Non è oro. Il valore è nell’impresa, non nel materiale con cui è stato forgiata la coppa. E se il nostro Amato ha vinto, Pietro è arrivato tredicesimo. Meglio Nino che ha aiutato Rocco a portare a casa il risultato.

Cosimo rilegge per la millesima volta la lettera di suo padre, scervellandosi sulle accuse contro Guarnieri. Gabriella è preoccupata, ma cerca di non innervosirsi, quando suo marito la liquida con la promessa di portarla a cena al circolo.

Giuseppe si reca al lavoro e accertatosi che Armando non c’è rimette a posto gli abiti sottratti al magazzino. Li trova Rocco, che si accorge subito che sono gli stessi. Li mostra a Ferrari, che, però, si rende conto che non possono c’è qualcosa di strano… Portali alla signorina Moreau.

Le veneri chiacchierano tra loro di uomini. Dora punzecchia Irene, che si vendica ricordando il suo sciogliersi appena vede Nino… Si unisce a loro Rocco. Stefania lo invita ad andare al cinema con loro. Lui tentenna, ma poi accetta. Inviti anche Nino? Perché Nino? Quante domande! sbotta Irene. Tu diglielo e basta! Va bene.

Gloria porta in atelier i quattro vestiti ad Agnese, che confusa riconosce che non sembrano confezionati dalla Palmieri. Sale Giuseppe con i rocchetti. Si accorge che sono i vestiti che ha riportato lui e chiede alla moglie cosa sia successo… Devo parlare con il dottor Conti, perché questi vestiti sono realizzati male. No, ma dai… Sistemali tu e non alzare un polverone.

Umberto legge il giornale, annunciando la vincita dell’Oscar della nostra Loren. Ogni volta che la citi, ti sciogli, osserva Adelaide. Non sarai gelosa? Alla sua età tu eri ancora più bella. Parliamo di altro… Stasera torna Marta e tu, se vuoi stare accanto a tua figlia, dovrai disdire i tuoi impegni.

Cosimo si confronta con Federico, mostrandogli la lettera. C’eri anche tu, quando l’ha scritta… Non possiamo esserne sicuri. Federico, devo incastrare Umberto. Lo devo anche a mio padre! Non vedo Umberto da molto tempo, gli assicura il nostro scrittore. Non hai sentito nulla di strano? Cosimo, parli di lui, come se fosse un delinquente, ma è solo un imprenditore. Promettimi di non fare sciocchezze, si accalora. E tu di tenere gli occhi aperti.

Rimasto solo, Cosimo trova nell’agenda del padre un biglietto da visita di Thomas Gallo, il suo gancio in America.

Umberto si reca a casa di Vittorio, chiedendogli come si sente. Fisicamente molto meglio, emotivamente, una giostra è più stabile di me. Ma lei è qui su pressioni della contessa? gli domanda. Adelaide è preoccupata, in effetti… Non preoccupatevi. Sarà un confronto civile, ma è qualcosa che riguarda solo noi.

Al circolo Ludovica saluta Cosimo che è piuttosto alterato. Lo invita a sedersi e a parlare. Ti sei mai chiesta che fine abbia fatto Ravasi? No, si è lasciato con Adelaide e si tiene alla larga… Ludovica, ascoltami: mio padre ha fatto delle ricerche su Ravasi, prima di morire. Tu ne sai qualcosa? Tuo padre mi ha chiesto delle cose, ma non vi ho dato grande importanza. Invece è importantissimo! Le assicura il suo amico. Cosimo, fai attenzione. Umberto è un uomo potente e senza prove… Riavrò tutto quello che mi ha tolto.

Adelaide ritorna dallo shopping, incrociandosi con Umberto in salotto, di ritorno dalla sua missione. Ho promesso a Vittorio distacco… Voglio vedere come riuscirai a mantenerti in disparte, quando tua figlia apparirà su quella porta, disperata… Perché dobbiamo pensare che non riescano a riconciliarsi? Perché appartengono a mondi diversi e questo conta nelle cose importanti.

Armando sale in atelier, dove trova Agnese alle prese con i vestiti da sistemare. Cosa ci fai qui? Ti guardo, le risponde. E tu? Cosa fai? Provo a rimediare al disastro di una sarta, forse poco esperta… E tu lavori di notte per aiutare qualcuno che nemmeno conosci? le domanda, per poi confidarle: Mi manchi. Agnese si scioglie, avvicinandosi e poggiandole la testa sul petto. Il telefono squilla. È Giuseppe, che s’informa sul suo rientro, così Armando si allontana in silenzio.

Vittorio si reca al Paradiso, scendendo in magazzino, dove trova Rocco. Si complimenta con lui per la gara ciclistica, ma in realtà cerca Armando. Vuole delucidazioni sull’accordo con gli americani. Allora? Va meglio? gli chiede Ferraris, una volta soli. Marta sta tornando a Milano. Così all’improvviso? Allora sa. Beatrice le ha raccontato dell’incidente e sua zia le ha detto il resto. Solo che ora non sono più sicuro di quello che provo… A mio parere vi dovete confrontare, senza dubbi… Non c’è ferita che l’amore vero non possa sanare, anche se ora le sembra impossibile.

Gabriella scende in salotto, vestita da sera, ma Cosimo ha cambiato idea. Non vuole più uscire. Sta facendo una lista delle cose che ha fatto, prima della morte di suo padre. Ho capito che mio padre stava facendo delle ricerche su Ravasi e, attraverso una persona in America, stava ricattando Umberto… Cosimo, io sono preoccupata per te!

Marta torna a casa. Ciao, lo saluta, chiedendogli: Ti senti meglio? Il dolore è diventato sopportabile, le risponde suo marito. Mi dispiace Vittorio. So che queste parole non servono a nulla, ma io non avrei mai voluto ferirti. In America ho vissuto momenti difficili. Mi sono sentita persa e la presenza di Dante mi ha fatto sentire bene. So che ti ho ripagato in modo indegno… Basta, Marta. Non sono più arrabbiato. Perché non mi hai detto che conoscevi Dante? Perché temevo di perderti. Cosa c’è stato tra voi? Un bacio. Solo uno stupido bacio. Lui, però, ti ha seguito. Non immaginavo mai che lo avrebbe fatto… Abbiamo sbagliato ad allontanarci, a non affrontare tutto qui, osserva Vittorio. Non abbiamo sbagliato, io ho sbagliato, gli assicura Marta. No, ho sbagliato anch’io… Con Beatrice? Sì, ci siamo molto avvicinati. Abbiamo ricordato il nostro amore passato è c’è stato un bacio. Un bacio che mi ha permesso di capire che è te che amo. Dunque, se per te è lo stesso, possiamo perdonarci a vicenda e andare avanti…

La faccia di Marta parlava da sola… Per lei non è lo stesso. E, dunque, il romantico Romagnoli in quel bacio ha avvertito effettivamente qualcosa di molto profondo, se si è spinto ad attraversare l’Oceano. O ancora una volta la nostra Guarnieri ha mentito? Lo scopriremo solo vivendo.

Finalmente Marta è tornata e prima o poi s’imbatterà in Dante!

La puntata, però, verte principalmente sui vestiti rubati da Giuseppe e ricomparsi in pessime condizioni e sulle ricerche di Cosimo che ha fatto presto a ricostruire la vicenda. Tutti lo guardano con preoccupazione, ma la sua situazione non è semplice. Ha perso tutto, a pochi mesi dalla morte del padre, e ha scoperto che il deus ex machina è forse Umberto. Cerca aiuto in Federico che, però, si trova in una posizione scomoda, perché è legato a lui, ma anche a Guarnieri e non sa come dirgli che l’uomo che tanto odia, in realtà, è il suo padre biologico.

Insomma, una brutta situazione davvero.

Tenera e romantica la scena di Armando e Agnese in atelier, prima che la realtà li riporti con i piedi per terra, con la nostra sarta a cucire, rimediando, involontariamente, ai disastri del marito, e il nostro sindacalista in magazzino, dove lo attende Vittorio con le sue confidenze. Povero Armando! A consolare chi una moglie ce l’ha viva e vegeta, quando lui l’ha persa, allontanando anche il pensiero dell’altra donna di cui si è innamorato dopo, che non potrà mai essere sua.

Comunque, come al solito, Ferraris dà al nostro direttore il consiglio giusto: le parli e se l’amore è vero, supererà anche questo.

Peccato che Marta pare proprio aver scoperto che non era amore, ma un calesse.

A domani.

Commenti

  1. Marianna Vidal e quindi quale è la sua opinione?
    Insomma per me non conta essersi concessi o no con un bacio o qualcosa di più, conta il coinvolgimento emotivo di Marta e Vittorio per Dante e Beatrice, due persone che non erano i rispettivi coniugi. E conta il fatto che quei vuoti del loro rapporto sono stati colmati da altre persone e che quei vuoti c'erano e non sono stati affrontati e poi la distanza fisica ha aumentato quella emotiva. Conta quello che si prova: quello che ha portato a quei baci, l'avvicinamento, il rapporto....Le altre rimangono solo parole altrimenti...Parlo di Marta e Dante ma anche di Vittorio e Beatrice. Ammettendo pure la tesi dei due baci, se sono bastati "solo" quelli a mandare in crisi un rapporto, tanto solido non era. Chi sono Dante e Beatrice? Forse la certificazione definitiva della fine di un rapporto?
    Non boccio nemmeno la tesi di Adelaide sulla diversa provenienza sociale, soprattutto quando ha detto che l'amore non basta sempre.

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    Risposte
    1. Gio, a mio parere ci sono tantissime cose che non funzionano nel filone narrativo di Vittorio e Beatrice, per iniziare. Non è affatto vero che il nostro direttore amava la cognata. Non è vero che ha taciuto per rispetto al fratello e non è vero, dunque, tutto il resto. A mio parere la fine del rapporto tra Marta e Vittorio c'è stata nel momento in cui la Guarnieri ha scoperto di non poter diventare madre. In quel momento, ognuno è andato per la propria strada, anche se apparentemente sono rimasti insieme. Lì hanno capito, anche senza ammetterlo, che il loro amore non era abbastanza. Per quanto riguarda il comportamento di Vittorio, a parte le stupidaggini sui sentimenti per Beatrice, è parso chiaro che la nuova famiglia ha fatto emergere il vuoto che il nostro Conti si portava dentro. E questo spiega anche il motivo per cui Conti dice di aver capito con il bacio che non era innamorato di sua cognata. Lui non ama Beatrice, lui ama la famiglia che non potrà mai avere con Marta. A sua volta Marta, che dovrà prima o poi venire fuori dal suo rifugio, con Dante ha capito che quello che aveva con Vittorio non era più abbastanza e nel rapporto con Romagnoli ha trovato altre ragioni per essere felice. Motivazioni lontane dal Paradiso che la spaventano, perché ha sempre pensato di volere altro nella vita. Ecco il motivo per cui non fronteggia Dante. Perché lei ha già scelto Romagnoli.

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    2. Sono d'accordo sul filone Vittorio-Beatrice. Purtroppo il serale è un miraggio, li abbiamo visto bene cosa era stato, ora è stato ritirato fuori, riutilizzato per far andare in quella direzione la trama ma li il Vittorio allora donnaiolo aveva sedotto la fidanzata del fratello.
      Se non è stata la fine del rapporto, quello è stato sicuramente il punto di non ritorno. Poi la tanta frenesia di Marta nel volere un figlio secondo me nascondeva il voler riempire altri vuoti di un rapporto con un figlio, Anna compresa. Li è finita sostanzialmente, come dice lei, anche se non formalmente, anche perché i due oltretutto sono in due fasi diverse della vita e vogliono cose e persone diverse. Forse l'amore non era abbastanza anche perché i contenuti della coppia non sono mai stati chissà quali e quanti: intesa, alchimia, tanta melassa e tanti baci, ok quando le cose vanno bene perché li è facile essere felici, ma è quando le cose vanno male che una coppia deve dimostrare di essere tale e non cercare rifugio in altri lidi. Si, sono d'accordo, lui ama quello che Beatrice rappresenta, la famiglia, i figli, anche perché Beatrice mi pare una donna più matura di Vittorio, più disillusa, più saggia anche, anche se probabilmente ha sempre amato il cognato e ha sposato il fratello sbagliato.
      Capitolo Marta: temo l'abbia conquistata la sicurezza di quest'uomo, la determinazione, il suo essere cosmopolita, anche il fatto che vengono dallo stesso mondo, vogliono conoscere, conquistare il mondo, secondo me si assomigliano in qualche modo, credo che il sottotesto di Adelaide fosse anche quello. Marta in fin dei conti come ha detto lo stesso Sterling è più americana di tanti altri americani. Che ne pensa?

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