Risveglio in villa Guarnieri con la contessa che controlla che
il vestito di Umberto sia impeccabile per l’incontro con l’ambasciatore. Italo
passa con la colazione che Marta non ha voluto mangiare e la nostra Sant’Erasmo
si agita. Umberto prova a fermare Adelaide che vorrebbe correre da lei. Lascia
che sia Marta a venire da te e non andare tu da lei. Tua figlia è arrivata ieri
sera turbata, senza dire una parola e rifiuta il cibo… Lascia che lei e
Vittorio risolvano da soli i loro problemi.
Vittorio si reca al lavoro, per prendere dei prospetti da
mostrare alla fiera. Arriva Beatrice che gli chiede com’è andata. Non proprio
benissimo… Le ho parlato di noi. E lei come ha reagito? Se n’è andata. Forse ha
bisogno di rifletterci… Tu hai avuto una settimana per farlo, mentre lei deve
ancora metabolizzare la notizia… Sì, forse hai ragione. Io vado… Vittorio? Sì?
Pietro vorrebbe incontrarti, per parlarti della gara ciclistica. Lo vedo nel
pomeriggio.
Maria corre in negozio, al cinema danno La Ciociara
per festeggiare l’oscar della Loren. Dora è fremente, perché spera di sfruttare
l’occasione per restare sola con Nino, provando a sedurlo e chiede la
collaborazione di Irene e Maria, ma Rocco di passaggio rivela loro che Nino non
ha accettato l’invito.
Armando sale in atelier, dove trova Agnese alle prese con i
vestiti da ricucire: cosa dice l’abito? Che è stato smontato e ricucito male,
come in fretta… La capo sarta dov’era? Non ha controllato? Si chiede la nostra
Amato. Allora dobbiamo informare la ditta, perché altrimenti il problema non si
risolve, osserva Ferraris. Sì, infatti ho convocato la capo sarta della Palmieri
per parlarle. Arriva Maria e il nostro capo magazziniere si allontana.
Dora scende in magazzino, in cerca di Armando, e s’imbatte in
Nino che è lì per lo stesso motivo. La nostra Venere ne approfitta per
chiedergli come mai non si unirà a loro per il cinema. Non posso fare tardi. Ma
se è per questo, neanche noi possiamo intrattenerci e poi con la bicicletta,
arriverà prestissimo a casa. Va bene, cede il nostro seminarista, all’entusiasmo
e alle insistenze della nostra Venere.
Agnese riceve in atelier la signora Caputo per mostrarle gli
abiti cuciti male… Forse avete qualche apprendista alla Palmieri? Non ne
abbiamo, le garantisce la sarta. Questi non li abbiamo cuciti noi, le assicura.
E poi guardi il rocchetto di filo… È di pessima qualità! Anche la macchina
usata per cucirli non è la nostra. Senta, questo vestito è stato scucito e ricucito…
Ma perché? Per copiarlo! Ci sono farabutti che si arricchiscono sulle
collezioni altrui.
In caffetteria don Saverio saluta Nino che gli si avvicina
per parlargli. Si sente a disagio, perché è tentato da Dora… Gli racconta dell’invito
al cinema, ma don Saverio non è così drastico: devi essere determinato, ma
senza colpevolizzarsi per ogni cosa.
Agnese scende in magazzino in pausa pranzo per raccontare ad
Armando quello che le ha detto la signora Caputo. Questo significa che c’è una
pecora nera tra noi ed io lo scoprirò, le assicura il nostro Ferraris.
Al circolo Vittorio s’intrattiene con Umberto e Adelaide, quando
si avvicina Dante con Alan Sterling, il proprietario dell’agenzia Sterling, che
ha avuto il piacere di conoscere Marta in America. A proposito, dov’è la
signora Conti? Ha avuto un malore e non si è potuta unire a noi, spiega la
nostra contessa che poi si scusa, chiedendo al nostro Conti di parlargli in
privato: Per colpa sua mia nipote ha perso un’ottima occasione per incontrare
Sterling. Per colpa mia? sorride ironico Vittorio, che presto la pianta in
asso.
Giuseppe si avvicina a sua moglie in caffetteria e lei gli
parla a cuore aperto di quello che ha scoperto sui vestiti… Amato prova a
rassicurarla e le dice di stare serena, senza agitare Conti… La faccenda si
sistemerà, le dice, ma appena lei si allontana, telefona il suo socio,
arrabbiatissimo…
Vittorio passa per l’ufficio ragioneria, per salutare suo
nipote, che è Beatrice. Pietro è un po’ deluso per la gara… È caduto lungo il percorso ed è arrivato tredicesimo. Ok, ma
dal tuo viaggio non mi hai portato un regalo? No, mi dispiace. Ma a zia lo hai
fatto? No, neanche a lei. Pietro, perché non vai a lavorare? lo sollecita sua
madre, per poi chiedere a Vittorio com’è andato al circolo. Speravo di
incontrare Marta, ma lei non è venuta…
In magazzino, l’amico di Giuseppe arriva per parlare con lui
che lo afferra per il colletto, accusandolo di non aver mantenuto la parola
data: il lavoro era fatto così male che persino mia moglie ha capito tutto.
Hanno compreso che sei stato tu? No. E allora non ti preoccupare. Non
arriveranno mai a noi. E i vestiti che abbiamo copiato partiranno presto per la
Germania.
Armando arriva e Giuseppe liquida il suo amico, mettendosi
alla ricerca delle chiavi del furgone, per una nuova consegna.
Vittorio entra nel suo ufficio e trova Federico al telefono
con Marta, che lo saluta e gli parla di un regalo da parte di Riccardo. Come
mai tua moglie è in villa? Abbiamo dei problemi. Così mi fai preoccupare! No,
non devi, ma non è il momento di parlarne.
Irene si è cambiata per andare al cinema e sollecita Dora e
Stefania a muoversi, ma la nostra Venere innamorata vuole attendere Nino che
entra dopo qualche minuto. Si unisce a loro Rocco. Così Dora spedisce i due
ragazzi a comprare i biglietti, mentre Dora e Stefania dovranno aiutarla a diventare
bellissima.
Armando sale in direzione e si ferma a parlare con Vittorio. Le
ha detto del bacio con Beatrice? Sì. Non deve essere stato facile per sua
moglie, ma non si abbatta. A volte, quando un amore sembra finito, basta uno
sguardo per riaccendere una scintilla… Se, però, vuole cenare con qualcuno, le
offro volentieri un panino. No, grazie. Magari un’altra volta. Preferisco stare
solo.
All’uscita dal cinema, Anna parla della pellicola appena
vista con grande entusiasmo. Anche Rocco si è commosso. A lei è piaciuto il
film? chiede Dora a Nino. Veramente, no. Come no? gli chiede Stefania. C’è
tanta bellezza nel creato che non capisco, perché indugiare sulle brutture
umane! sbotta Nino, ma poi comprende di aver detto un po’ troppo e si congeda.
Ok, ragazzi! Io vado. Dora è scoraggiata. Non mi ha degnato neanche uno sguardo
ed è praticamente scappato, ora. Rocco, perché non provi a indagare su di lui e
i suoi gusti? Lo incalzano le ragazze e lui promette: proverò a parlargli.
Dante si presenta in villa, ma Umberto e Adelaide fanno scudo…
Non sono qui per Marta. Volevo dirvi che stiamo organizzando un evento con l’ufficio
di commercio estero e vorremmo usare come location il circolo. Sì, ne possiamo
parlare, si rabbonisce la contessa, ma Marta entra in salotto proprio in quegli
istanti e turbata chiede a Dante cosa ci faccia lì. Lui, emozionato, la saluta.
Sono felice di averti rivista, ma ora sta andando via.
Ragazzi, la voce di Dante si è incrinata, appena l’ha vista…
Wow! all’attore che mi è sembrato veramente emozionato e coinvolto. Bravissimo!
Quanto al resto, Marta è passata dalla casa a Parigi alla
villa Guarnieri. Prima o poi, però, dovrà affrontare la verità… Il problema,
comunque, mi sembra non tanto il bacio di Vittorio e Beatrice, quanto la
confusione della nostra Guarnieri sui suoi sentimenti. È come se non sapesse stabilire se quello che prova per suo marito
è ancora tanto forte da perdonare o se, invece, il bacio con Dante abbia
segnato la fine del suo rapporto con Vittorio. Questo, naturalmente, lo può
capire soltanto lei... Da fuori posso dire che è brutto vedere come in questa
situazione soffrano tante persone… L’unico che continua a nutrire speranza è
Dante che, appena l’ha vista, si è illuminato.
Come andrà avanti? Sono curiosa…
Dora è veramente intraprendente per l’epoca e Nino una mezza
ammissione a don Saverio l’ha fatta, ma non si è ben capito se è reale
interesse o paura di cadere in tentazione. Non oso immaginare la faccia di
Dora, quando qualcuno le dirà che il suo amore platonico vuole farsi prete. E
Irene? Andrà a nozze e per chissà quanto tempo la prenderà in giro… A meno che
non si intenerirà per il dolore di Dora. Anche se la nostra Dora sta costruendo
un po’ troppi castelli in aria.
Quanto al resto, la storia dei vestiti è stata presto ricostruita,
grazie all’intuito e alla professionalità di Agnese e la signora Caputo che le
ha anche aperto la mente sul traffico di vestiti taroccati. A proposito, la
scena in magazzino, quando Giuseppe fronteggia il suo socio, sembrava un pezzo
da teatro. A parte questo, spero che li colgano presto con le mani nel sacco.
A domani!

A meno che Marta non abbia già capito e non abbia paura di ammetterlo a se stessa e agli altri.
RispondiEliminaPerò preferisco la sua confusione alla vacuità di Vittorio. Vittorio non ha dato solo un bacio a Beatrice, si è fatto coinvolgere sentimentalmente, come può dire che quel bacio lo ha aiutato a capire che amava la moglie se c'è stato molto di più di un bacio? Noi lo abbiamo visto con i nipoti e la cognata in casa, come si può liquidare tutto questo come un bacio?
Lo trovo estremamente superficiale e senza profondità di sentimenti. Liquida una, liquida un'altra. Insomma ha ferito Beatrice, ma si è comportato scorrettamente pure con Marta.
Marta almeno è scappata dall'America a causa del senso di colpa. E il senso di colpa fa capire che pure se non amasse più Vittorio, ancora ci tiene a lui, lui invece quando lei non c'era sembrava proprio averla dimenticata....Mi spaventa un uomo che liquida così emozioni e sentimenti. Molto meglio uno come Dante che ama intensamente e profondamente, anche sbagliando, anche con una determinazione simile, ma almeno non è superficiale nei sentimenti.
Io credo che Marta sia impaurita e spiego perché: la presenza nello stesso posto di marito e "amante" potrebbe farle capire chiaramente che non ama più il primo .