Irene è in piena crisi per il vestito che dovrebbe indossare per
la fiera, troppo largo e dal taglio antico… Le ragazze provano a
tranquillizzarla, ma la soluzione la offre Anna: acquista un vestito al
Paradiso e chiedi uno sconto.
In caffetteria Salvatore porta i caffè a Gloria e ad Armando,
che dolorante ha passato un’altra notte in magazzino. Oggi terrò d’occhio la
signorina Cipriani, gli dice Gloria, anche se a me sembra assurdo che lei possa
essere colpevole. Entra Agnese, che saluta la signora Moreau che si affretta ad
andare al lavoro. La nostra Amato, con i suoi modi, ammette di essere un
pochino gelosa della simpatia che c’è tra lui e la capocommessa.
Le Veneri parlano del problema di Dora… Stefania è convinta
di doverla deviare verso qualcun altro. Ma come facciamo? Qui passano soprattutto
uomini sposati o fidanzati… Non solo. Va bene, proviamoci, esclamano Anna e
Irene poco convinte, ma quello che entra non sembra all’altezza di Nino.
Dante avvicina Federico. Sa che sta lavorando al discorso di Umberto.
Si offre di dargli il suo parere e il nostro Cattaneo glielo mostra. Gli fa i
complimenti per il suo stile, ma toglierebbe la parte sui coniugi Conti, che è
troppo sentimentalista. Parri si avvicina per avvisare Cattaneo che Umberto non
potrà raggiungerlo, ma la signora Marta lo attende in villa. Dante ne
approfitta per chiedergli di salutarla da parte sua.
Cosimo è furioso con Ludovica che non lo ha invitato all’evento
di domani. Gabriella prova a calmarlo e a farlo ragionare: devi cercare di
andare avanti. Non devi continuare a farti del male. Ti stimano tutti. Anche
Vittorio. Se è così, perché non ha fatto nulla per aiutarmi? Cosimo, esci.
Prova a rilassarti. Al mio rientro voglio trovare l’uomo che ho sposato.
Abbiamo bisogno di serenità e per me, così, è difficile.
Federico raggiunge Marta in villa. La nostra Guarnieri ha un
regalo per lui. Un orologio da taschino da parte sua e di Riccardo. È un regalo
meraviglioso. Era di nostro nonno. E noi abbiamo deciso di darlo a te, come un
benvenuto. Grazie. Io pensavo che tu volessi allontanarti da me. Non dirlo nemmeno
per scherzo. Non sono andata via per te. Vittorio non ti ha detto niente? No.
Dunque, non sai nulla di Dante Romagnoli? Hai avuto una relazione con lui? No,
solo un bacio. Vittorio vorrebbe metterci una pietra sopra, ma io non so come
andrà a finire.
Irene scende in magazzino, cercando un abito tra gli
invenduti. Rocco la indirizza verso i capi giusti, invitandola a non fare guai.
Armando, rientrando, la vede e pensa davvero che lei si interessi in modo
anomalo ai capi del Paradiso. Addirittura ne nasconde uno e per Ferraris è
purtroppo la prova che gli serviva per scoprire il ladro…
Federico ritorna al Paradiso e Vittorio gli chiede com’è
andato l’appuntamento con Umberto. Non è venuto, ma sono andato da Marta e lei
mi ha raccontato tutto di Dante e lei. Ho capito. Vittorio, ho vissuto la
stessa cosa con Roberta e la nostra storia è finita. Non so cosa accadrà a voi,
ma qui siamo tutti dalla tua parte.
Armando sale in magazzino e racconta tutto quello che ha
visto alla signorina Moreau. Mi creda, mi pesa molto, perché la conosco da due
anni, ma… Pensavo di aver inquadrato bene le nostre Veneri, riflette delusa
Gloria. Non è, però, detta l’ultima parola.
Federico si rifugia nell’ufficio di Beatrice per riflettere
sul suo discorso. Vorrebbe seguire il consiglio di Romagnoli, ma non ha tempo,
perché deve allontanarsi. Beatrice si offre, così, di lavorarci per lui.
Un giovane signore si avvicina a Sofia per chiedere un profumo
per una donna anziana e lei subito lo svia verso Dora, sperando che faccia
colpo. Raggiunge le altre e li spiano, ma, quando si avvicinano alla loro
collega, per sapere com’è andata Dora le delude, assicurando che pur essendo un
bel ragazzo, nessuno è come Nino.
Cosimo rientra dal retro della sua casa con una rosa sul vassoio
e due coppe di champagne per la sua mogliettina, che è alle prese con una nuova
creazione.
Ha seguito il suo consiglio. Ha fatto una lunga passeggiata,
pensando a quello che le ha detto. È difficile per me, perché ho sempre pensato
che il valore di un uomo si misurasse sui suoi successi professioni. Non è così,
gli assicura Gabriella. Io ti amo per quello che sei, non per quello che hai.
Sì, ma a parte questo mi pesa che Umberto la faccia franca… Usciamo, gli
propone la nostra stilista, sperando di tranquillizzarlo e lui accetta.
Vittorio parla con Armando del lavoro della prossima
settimana… Sarà assente e vuole che tutto funzioni alla perfezione. Ferraris ne
approfitta per chiedergli come va con la signora Marta. Non bene. Io ho
archiviato la faccenda, ma non credo che sia la stessa cosa per lei. Mi sento
un condannato a morte, in attesa di giudizio. Vorrei tornare a casa e trovare
Marta ad aspettarmi. Signor Conti, si accorge che queste sono le parole di un uomo
innamorato? Mi manca da morire, ammette. Mi creda, la signora Marta sa
perfettamente dov’è casa sua. Le dia solo tempo. Beatrice li sente parlare e turbata
si ritira.
A casa Stefania, Maria e Anna si intrattengono parlando di
uomini… Forse il destino vuole dirci qualcosa, ipotizza Stefania. Sì, che
dobbiamo darci una mossa, sbotta Anna. Si unisce a loro Irene che non ha ancora
parlato con la Moreau. Perché non mi aiuti per avere un buono sconto? chiede aiuto
a Stefania. Ha un debole per te, ma Maria la prende in giro e Anna ricorda loro
la cena.
Vittorio passa a salutare Beatrice che è ancora al lavoro.
Cosa stai scrivendo? Mi sono offerta di aiutare Federico a scrivere il discorso
per Guarnieri. Posso aiutarti? Assolutamente no. Parlano di Serena e Pietro e
sorridono dei piacevoli difetti di quelle adorate creature. Poi Vittorio si
congeda. Beatrice, rimasta sola, ripensa alle parole di Federico su Marta e
Vittorio e si rimette al lavoro.
Gabriella e Cosimo tornano dalla loro cena, di buonumore. Si
fermano in salotto per un drink, ma la cameriera si avvicina per consegnare al
padrone di casa un cablogramma dall’America. È del suo contatto in America, che
ha cosa importanti da dirgli. Lo chiamerà domani. Domani sarà tutto più chiaro
e quando questo accadrà io potrò riavere la Palmieri e tutto quello che mi ha
rubato.
Non ci siamo smossi dal punto raggiunto ieri: Vittorio attende,
Marta non si decide, tutti rassicurano il nostro Conti sui sentimenti della
moglie, mentre Dante manda i suoi saluti.
Armando ha scoperto che effettivamente Irene sta tramando
qualcosa e n’è dispiaciuto, perché non la credeva capace di una cosa simile. Anche
la Moreau è delusa. Entrambi si dicono di essere cauti. Speriamo che la nostra
Venere non faccia uno dei suoi colpi di testa, mettendosi nei guai.
Nel frattempo, Dante ha provato a stralciare dal discorso di
Federico la parte sui coniugi Conti, mentre Beatrice si è incupita sentendo il
cognato parlare del suo amore per Marta con Armando. Non ho ben capito se era
dispiaciuta per lui o addolorata per se stessa, che ancora una volta ha avuto
conferma di non essere ricambiata…
In tutto questo Cosimo continua a sfogarsi con la moglie che prova
a sviarlo in tutti i modi… Devo essere sincera: al posto di Cosimo mi arrabbierei
parecchio. Tutti a minimizzare, perché annoiati dal suo frenetico discorrere e
presi dai propri problemi, ma sto povero ragazzo ha perso un padre, la Palmieri
e il lavoro. Dategli un sostegno psicologico, non mandatelo semplicemente a
fare una passeggiata.
Capisco che Guarnieri è Guarnieri, ma trovate un altro modo
per dirgli che deve essere cauto, perché rischia di mettersi nei guai.
Quanto al resto, dite a Dora che se ne deve cercare un altro.
Non è che è innamorata di Nino. Le piace. Ha costruito qualche castello in aria,
ma è ancora in tempo per riprendersi.
A domani.

Anzi Cosimo è sempre stato un carattere pacato, razionale, non un emotivo come Riccardo ma una situazione simile come si può pretendere che non lo sconvolga......
RispondiEliminaInsomma il padre non solo gli è morto, ma gli è morto tra le braccia e per superare un trauma e uno shock simile ce ne vuole di tempo....Non ha nemmeno avuto il tempo di elaborare questo lutto considerando la maniera in cui è avvenuto che poi ha scoperto quella lettera, senza contare che ovviamente ha perso lucidità sul lavoro e ora si sente inadeguato anche per quello.