Vittorio ha dormito al Paradiso ed è
qui che si riveste. Squilla il telefono. Qualcuno lo avvisa che c’è stato un
incidente e gli chiedono di raggiungerli.
Rocco e Maria s’incrociano sul
ballatoio, a prima mattina. La nostra ricamatrice ha dei ripensamenti sulla
fuitina. No, Maria. Ho sbagliato io a proportelo. A me non piace che le persone
parlino male di te. Sì, ma come facciamo a sposarci? Andiamo a Partanna… E
rinunci a tutto? Quale tutto? Neanche il contratto mi hanno mandato! No, Rocco.
Dobbiamo trovare un’altra soluzione. Non voglio che rinunci al tuo sogno,
perché poi te ne pentiresti.
C’è stato un incidente tra uno dei
suoi furgoni del Paradiso e una motoretta. Nessuno si è fatto male,
fortunatamente. La strada è disseminata dai loro cataloghi. Vittorio chiede al
suo dipendente di chiamare Armando, per farsi aiutare.
Ludovica, al circolo, avvicina
Adelaide per parlarle. Ho bisogno di aiuto? Di cosa si tratta? La Gramini mi ha
messo un giornalista alle calcagna… E cosa potrebbe scoprire? Ha già scoperto
tutto… Sono innamorata. La suprema idiozia delle donne, bofonchia la contessa. È un uomo
sposato? No, è un cameriere. Peggio. È
un ex galeotto. Ludovica! Siamo oramai nel melodramma. Adelaide, ti prego.
Aiutami! Mettilo a tacere. Ti aiuterò, ma tu devi chiudere con questo tipo. D’accordo?
Sì…
Delle signore si
fermano a prelevare dalla strada il catalogo del Paradiso, mentre gli operai si
affrettano a rimetterli sul camion. Vittorio le osserva compiaciuto e con un
sorrisetto torna al lavoro.
Rocco deluso,
dice anche ad Armando che vuole tornare in Sicilia, per sposare Maria e pensare
alla famiglia che potranno creare insieme. Il primo maschio lo chiamerò
Armando. Rocco, a me fa piacere, ma tu non devi rinunciare ai tuoi sogni. Torna
il procuratore sportivo, per sapere che fine ha fatto il contratto… A me
nessuno ha dato niente? Come? L’ho dato a un signore tarchiato, con i baffi…
Mio zio! Va be’, se ne sarà dimenticato! Ho un’altra copia. Firma qui… Rocco
indugia… Armando spiega al procuratore il problema e lui dice a Rocco che
storie come la sua ne ha sentite tante: rinunciano per la famiglia e poi si
pentono. Questa firma è un rischio, ma rischiare è l’unico modo per ottenere
qualcosa di speciale.
Adelaide
fronteggia la Gramini. A chi crede possa importare quello che fa Ludovica? Se
lei è qui, a qualcuno importa quello che fa la sua protetta nella sua vita
privata. Sì fidi, se lei mi sfida, saprò farmi valere. Lei è preoccupata, cara
contessa e questo mi dice, più di quello che lei stessa è disposta ad ammettere.
Marcello le sente e si avvicina alle signore. Gentile signora Fiorenza, pensa
che ai soci del Circolo farà piacere che certe storie vengano alla luce? Per
non parlare di suo marito… Mio marito… Il segretario di suo marito mi ha
accompagnato spesso nelle mie operazioni al confine. Chiederò al giornalista di
ritirare il suo articolo, mormora la Gramini. No, lei dirà al suo contatto che
deve consegnarmi il rullino con le foto.
Vittorio torna al
Paradiso e si confronta con le Veneri sulle riviste femminili e loro, dopo aver
negato di leggerle, ammettono che ci sono tante cose che le interessano, tra
cui moda e amore.
In atelier
Gabriella è al lavoro. Arriva suo marito. Che fai? Spii? No, ammiro in rigoroso
silenzio un genio al lavoro! le risponde Cosimo, per poi consegnarle il suo
taccuino e la sua mogliettina gli dice che ha deciso di partire per Parigi con
lui. Cosa ti ha fatto cambiare idea? Le tue parole ieri e poi quello che è
successo a Marta e Vittorio… Io non posso perderti. Dio, quanto ti amo! Si
baciano. Hai già parlato con Vittorio? No… No, hai ragione. Prenditi il tempo
che ti serve.
Armando chiede a
Giuseppe di Rocco. Rocco è andato in Sicilia, dopo aver rifiutato di firmare il
contratto, gli risponde Amato. Ferraris si arrabbia. Le urla attirano Agnese e
Maria che appreso quello che ha fatto Rocco pensano di raggiungerlo alla
corriera. Maria vuole andare da sola, ma Armando la ferma, assicurandogli che c’è
una soluzione migliore. Chiedono a Nino, che è in ciclofficina, di accompagnare
Maria. Così la nostra ricamatrice lo raggiunge, proprio mentre il pullman sta
per partire. Rocco, non devi andare! Tu devi tornare al Paradiso, devi firmare
quel contratto e poi vediamo… Per quanto riguarda noi, ci sposeremo senza il
consenso dei miei. Nessuno dei due deve essere un limite per l’altro, gli dice
la signorina Puglisi. Io ti amo. Rocco si scioglie. Anch’io, gli assicura la
sua futura moglie.
Nino si ritrova
al centro delle attenzioni delle Veneri, che lo guardano ammirate, dopo il suo
racconto su Maria e Rocco.
Secondo voi si
sposano a Milano o a Partanna? chiede Stefania. Speriamo che la cerimonia sia
qui, per fare un piccolo rinfresco in caffetteria, osserva Dora. Gloria, in
compagnia di Beatrice, richiama le ragazze al lavoro e Stefania, rimasta sola
con le due donne, coglie l’occasione per invitarle a cena.
Giuseppe chiama a
Partanna, sotto lo sguardo della sua Famiglia, per convincere il padre di Maria
ad accettare le nozze con il nipote, senza obbligare i due ragazzi a restare in
Sicilia. L’accordo è: cerimonia a Partanna e vita coniugale a Roma.
Salvatore
recupera la bottiglia portata dalla caffetteria per brindare con i prossimi
sposi e Giuseppe fa anche un piccolo discorso, per poi dare un bacio sulla guancia
a sua moglie.
Ludovica e
Marcello festeggiano con i negativi del rullino recuperati dalla Gramini.
Marcello, cosa le hai detto per convincerla a cederteli? Le ho detto che avrei
fatto i nomi di tutte le persone che hanno portato soldi in Svizzera, e tra
loro c’era anche suo marito. Ed è vero? Non lo so, ma lei ci ha creduto. Sei l’uomo
migliore che abbia incontrato. Continuerai a pensarla così, anche quando non
avrai più questa villa? Non sono più la ragazzina viziata di una volta… Si
baciano.
Adelaide e
Umberto parlano della loro vita senza figli che girano per casa. Ci annoieremo?
le domanda Umberto. Non credo. E poi con tutto quello che accade qui… Parlano
di Ludovica. Il suo ex galeotto ha messo a tacere la Gramini, anche se io non
mi abituerò mai a una cosa del genere… Non è vero. Ti stai già abituando, le
assicura il suo banchiere. Pensa a Riccardo e a Nicoletta… Il discorso scivola
sui segreti che loro si augurano nessuno scoprirà mai.
Giuseppe esce sul
ballatoio per leggere la lettera di una donna che gli dice di aspettarlo con
ansia, con il figlio che avranno a breve. Armando sale per fare gli auguri agli
sposi e interrompe la sua lettura, facendolo sobbalzare.
A casa delle
ragazze c’è musica e cibo. Gloria e Beatrice si uniscono a loro in un clima di
festa.
Si festeggia anche
a casa Bergamini, con Gabriella, Cosimo e Delfina.
Vittorio, tornato
a casa, lavora alla sua idea.
È di nuovo
mattina. Vittorio si reca al lavoro. Lo raggiunge Pietro. Per strada arrivano
anche Agnese, Rocco e Maria. Salvatore passa con un vassoio di caffè e Vittorio
ne approfitta per berne uno. Arriva al lavoro anche Federico.
Armando dà
indicazioni ai suoi ragazzi per scaricare i pacchi dal camioncino e Vittorio
recupera dall’auto uno dei cataloghi con Irene in copertina, per entrare
finalmente in negozio.
Qui la signorina
Moreau, alla presenza di tutte le altre Veneri, chiede al nostro Conti di segnare
un nuovo inizio con la famosa frase: Orario di apertura.
Dai non è male
come chiusura. Certo, ci sono tante cose lasciate in sospeso, che ci saranno
raccontate dal 13 settembre, ma temevo peggio.
Sono felice che
Vittorio, dopo settimane di dolore, sia nuovamente propositivo e che pensi di
lanciarsi nell’editoria. Così come sono felice che Gabriella abbia fatto la
scelta giusta. Sì, lo so. Prima che si unisca a Cosimo, avrà altri mille dubbi,
ma spero che sia solo un modo come un altro per allungare il brodo, prima della
sua uscita di scena, perché un altro matrimonio finito, in modo ridicolo, non
sarebbe tollerabile. Gabriella deve andare a Parigi per il suo bene e quello di
suo marito.
Sono felice anche
per Rocco, che così realizzerà un suo sogno.
Nubi già
intravedo nella relazione tra Marcello e Ludovica, ma per il momento sono
sereni e lo resteranno almeno fino a settembre.
Segreti ci
aspettano a settembre con Ravasi, la duchessa e Guarnieri e con Giuseppe che,
non solo si è trovato un’altra donna, ma presto diventerà nuovamente padre. Non
datemi dell’insensibile, ma il signor Amato, dopo averlo tanto invocato, non
possiamo farlo uscire di scena definitivamente e in modo drammatico? Non per l’attore
che, lo abbiamo detto tantissime volte, è bravissimo, ma perché la Sacra Rota
in questo caso non potrà esserci di aiuto e la signora Agnese che fugge con
Armando mi sembra davvero troppo!
Detto questo, un
saluto a tutti voi e a tutti i personaggi che ci hanno salutato oggi, sperando
che nella prossima stagione riescano a farci emozionare molto di più, venendo
incontro alle nostre osservazioni. Dunque, cari autori, mi auguro di cuore che
in tutti questi mesi ci abbiate letto. So che sapete fare molto bene il vostro
lavoro e non avete sicuramente bisogno di noi, ma a volte una mente diversa dalla
vostra, può essere di aiuto a considerare le cose da un’angolazione diversa. In
fondo, se perdiamo tanto tempo e ci accaloriamo è perché avete creato delle
storie che nel bene e nel male ci hanno travolto e questo è sicuramente merito
vostro.
Detto questo,
accogliete le nostre richieste. Valutate quello che diciamo e non ascoltate
solo la parte avversa. Sì, lo so. La pancia domina più della testa, ma io sono
convinta che con la testa si può raggiungere la pancia di moltissime persone.
Shakespeare insegna!
Buone vacanze!

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