Il Paradiso delle Signore 7 – puntata 41
Colazione con le ragazze che parlano del ballo di venerdì al
Paradiso. Alan Delon ha dato forfait. Maria ha bussato a casa di Salvatore per sapere
se aveva bisogno di aiuto, portandogli dei biscotti. Lui ha gradito e le ha assicurato
di stare bene. Povero! Per la maggior parte di loro ha fatto un gran gesto,
mentre Irene è dell’idea che non bisogna mai arrendersi. Bussano alla porta. È
Marco che ha passato il fine settimana a litigare con Tancredi. Mostra il
quotidiano a Stefania. Tancredi e Umberto si dissociano dall’articolo
pubblicato sul Paradiso Market.
Anche Vittorio legge l’articolo. Lo commenta con Roberto che
vorrebbe fare una comunicazione pubblica in difesa di Marco. No, non bisogna
giustificarsi. Piuttosto, cosa dire di Anna? Li ha piantati in asso da un
giorno all’altro. Sì, è vero. Povero Salvatore. Un matrimonio lampo. Si cade e ci
si rialza, osserva Conti, schivano le battutine dell’amico che lo prende in giro
per il palese debole che ha per Matilde.
In villa Adelaide è di buonumore e fa colazione con Matilde.
Quanto accaduto venerdì tiene ancora banco. Per la contessa Vittorio si schiererebbe
dalla loro parte, se la nostra bella signora Sant’Erasmo facesse la sua parte. Inizieranno
con un invito a cena.
In caffetteria Marcello e Armando parlano di Salvo. Sono
preoccupati. Amato si comporta come se niente fosse e la cosa è strana. L’interessato
arriva poco dopo. Ci sono consegne da fare? Ci va lui.
In negozio le Veneri sistemano la lingerie. Qualcuno bussa
alle porte del Paradiso, che sono ancora chiuse. Apre Gloria. È Salvatore con i
caffè. Li serve a Gemma, Clara ed Elvira.
Arriva anche Ezio che si avvicina alla moglie. Si è ripreso,
grazie all’unguento di Gloria. Ricordano i vecchi tempi e si avvicinano anche
fisicamente. Si rendono conto dell’intimità creatasi tra loro e si allontano.
In direzione Vittorio e Landi discutono delle vetrine.
Arriva Matilde. Roberto si ritira, lasciando soli i nuovi amici. La Frigerio consiglia
al direttore di mantenere il tema del ballo anche nell’allestimento della
vetrina. Sì, può essere un’idea.
In atelier, Paola e Maria sono al lavoro. Arriva Vito con
una scusa. Si ferma a parlare con loro di Anna. La sua partenza gli permette di
restare. Le due ragazze si dicono felici per lui. Il ragioniere imbarazzato va
via e Paola sorride divertita. Maria ammette che il siciliano che conosce i
conti come le sue tasche è simpatico, ma nulla di più. Passano a parlare dei
bozzetti. Cosa gliene sembrano? Sono perfetti, assicura la sarta.
Amato bussa all’ufficio di Vittorio che è al telefono con la
contessa. Conti si dice profondamente dispiaciuto per quanto gli è capitato, ma
lo ammira per il modo in cui sta reagendo. Per qualsiasi cosa, lui c’è. Salvo
ringrazia mesto e va via.
Maria scende in magazzino e Armando le fa leggere un
telegramma che ha scritto per Agnese. Perché non le telefona? Perché le ha
detto che il telefono non funziona… Non sa più cosa inventarsi per non dirle
quanto è successo al figlio. A parte questo, la Puglisi è scesa per
ringraziarlo per aver chiesto a Lamantia di accompagnarla venerdì dalla signora
Lia. Chi? Non è stato lui? No, sì, certo.
Stefania e Marco pranzano in caffetteria, come Irene ed
Elvira. Salvo serve quest’ultime e appena lui si allontana la Cipriani cerca di
capire quanto piaccia alla collega il pasticcere. Elvira nega, ma Irene non è
poi così convinta.
Marco racconta alla fidanzata che dovrebbe andare in Liguria
per intervistare un premio Nobel, su intercessione di Tancredi. C’è da fidarsi?
Stefania è diffidente, dopo il modo in cui si è comportato l’editore.
Al Circolo la contessa avvicina Umberto. Si punzecchiano
come al solito. L’articolo con cui si è dissociato dal lavoro di Marco è l’ennesimo
tentativo di danneggiarlo? Per questo ha coinvolto anche Tancredi? Non sa di
cosa parla. Lui e Tancredi sono uomini d’affari che si dissociano da inchieste
che dovrebbero trovare spazio in tribunale e non sui giornali.
In direzione Vittorio, Matilde e Roberto parlano dell’allestimento
della vetrina, che però non convince pienamente Landi. Il pubblicitario si allontana e Conti ne
approfitta per chiedere alla Frigerio se ci sarà anche lei alla cena in villa.
Lei lo rassicura.
Roberto scende in magazzino per spiegare ad Armando quello
che dovrà procurarsi per la vetrina. Ferraris si irrita, ma Landi si dà alla
fuga e a fronteggiare il capo magazziniere ci pensa Vito che si offre di
aiutarlo. Lui? Ma lui è un contabile. Sì, ma sa usare anche le mani. Il
discorso si sposta su Maria. Ha saputo che lo ha coinvolto nella sua iniziativa
di venerdì. Sì, si è inventato una scusa… Comunque… La Puglisi ha apprezzato.
Ezio si avvicina a Umberto al Circolo per dire loro che ha
concesso un permesso di due ore alle dipendenti per partecipare al matrimonio
di una collega. Guarnieri non apprezza. Innanzitutto perché lo ha scavalcato e
poi perché non vuole che i dipendenti non lavorino, quando sono pagate per
farlo. Dunque il permesso è negato. Non può rimangiarsi la parola data. Per
questa volta la situazione dovrà rimanere così.
Salvo si prepara a uscire, ma in un cassetto trova un
disegno di Irene e i biglietti premio che avrebbe dovuto usare per andare in
Liguria con Anna. Tira fuori anche la fede
e si lascia andare al pianto.
Vittorio, Adelaide e Matilde brindano in villa. La contessa
lo ringrazia per il suo aiuto. Ha finalmente capito da che parte stare? Per
fare cosa? Per cacciare dal Paradiso gli ipocriti. Ah bene. Allora non c’è
molto da fare, perché non ce ne sono.
Marcello bussa a casa di Salvo. Non si è ancora vestito?
Amato non gli risponde. Gli mostra i biglietti per la Liguria. Ha provato a
fare finta di niente, ma non ci riesce. Sente un vuoto dentro. Si scioglie in
lacrime. Ha perso sua moglie, la donna che amava… Barbieri lo abbraccia.
Buonasera. Alla fine Alan Delon non c’è andato al ballo.
Insomma, non ce lo siamo perso, ma c’era Luchino Visconti e anche colui che poi
diventerà famoso come Terence Hill. In negozio si sistema la lingerie e in
caffetteria Salvo cerca di fingere che non è successo nulla, fino al crollo
finale.
Be’, direi che la cosa più importante di questa puntata sia
stato proprio lo stato d’animo di Amato. Bellissimo l’abbraccio con Barbieri,
come anche la tensione emotiva che cresce in casa Amato con Salvo che ritrova
gli oggetti della quotidianità. L’assenza di Anna diventa fisica e il vuoto a
un tratto si fa pesante.
Si comincia a palesare il nuovo schieramento che vede
Vittorio, Matilde e Marco da una parte e dall’altra Umberto e Tancredi.
Insomma, se ci chiedevamo come sarebbe stato Sant’Erasmo, fratello maggiore,
ora sappiamo che sarà duro, intransigente e cinico. Come evolverà poi bisognerà
scoprirlo sul campo.
Elvira, come ha intuito Irene, è interessata a Salvo, ma
avrà vita dura al momento, perché immagino che Amato, dopo due delusioni
amorose, non sarà disposto a impegnarsi facilmente.
Per il resto, bene Vittorio che non si fa tirare per la giacca
da Adelaide, anche se il suo interesse per Matilde è oramai chiaro a tutti,
persino alla diretta interessata. Sarà interessante vedere Tancredi come
reagirà nello scoprire che la moglie ha trovato l’uomo ideale, il suo opposto,
un imprenditore disposto a darle il suo spazio e a riconoscere i suoi meriti.
A domani!

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