Il Paradiso delle Signore – puntata 60
A colazione Irene e Maria osservano Clara seduta sul divano
che legge un articolo sulla campionessa di ciclismo. Ha deciso di partecipare?
Cosa la frena? La Cipriani insiste. A cosa si deve tanto interesse? Alla
promessa fatta ad Alfredo, confessa la Venere. La futura ciclista si congeda e
le altre due amiche restano sole. Parlano di quanto è accaduto ieri con Marco.
Partiranno domani, così le due amiche tra le lacrime si abbracciano ricordando l’affetto
che l’una prova per l’altra.
Ezio scorge in strada Gloria e le si avvicina. Parlano di
quanto accaduto la sera prima con Veronica e Stefania e la Moreau dice al
marito di aver deciso di ritirare la sua offerta per il bene di tutti loro.
In villa la contessa porge a Marco una lista di contatti
importanti a cui rivolgersi, una volta lì, anche per Stefania. Commosso Sant’Erasmo
abbraccia la zia che si scioglie in lacrime. Si promettono di rivedersi spesso,
ma lei non ha intenzione di tornare in America.
Nello spogliatoio Gloria dà le ultime disposizioni alle
Veneri per la sorpresa a Stefania. L’interessata arriva poco dopo, per
indossare per l’ultima volta la divisa da Venere. Le ragazze sciamano al lavoro
e madre e figlia restano qualche istante da sole. Stefania ne approfitta per
chiedere alla madre di prendersi cura di suo padre. Non sa se potrà farlo… Sì
che potrà… Come lo ha fatto con lei, con discrezione.
Matilde e Vittorio entrano al lavoro e fermano Gloria per
gli ultimi dettagli prima della sorpresa ai due fidanzati. La mamma, con gli
occhi velati, si allontana. I due dirigenti si accordano di condividere un
ricordo per Marco.
In magazzino Armando litiga al telefono con uno dei corrieri
che ha sbagliato a consegnare uno degli abiti della Palmieri, che guarda caso è
proprio quello di Maria. Vito, arrivato in quegli istanti, si offre di
recuperare il vestito prima di sera. La Puglisi scende proprio in quel momento.
Lamantia la saluta, andando via di corsa e lei si rivolge a Ferraris per sapere
degli abiti. Ci sono ritardi. Ancora? Sì, ma arriveranno. La terrà informata.
La contessa al Circolo rilegge la lettera di Ludovica. La
raggiunge Marcello, convocato da lei. Vuole parlargli di un’asta. Barbieri vede
la cartellina davanti a lei e prova a prenderla, ma lei lo ferma. All’interno c’è
l’epistola della Brancia. I documenti glieli farà pervenire a tempo debito.
In ufficio Matilde e Vittorio incartano il regalo che hanno comprato
per i due fidanzati in partenza.
Marcello sorseggia un whisky al bancone e si volta,
sorpreso, appena sente la voce di Ludovica. Lei lo vede e gli si avvicina. Si
salutano, poi lei vira sulla contessa. Dov’è? È andata via. Sapeva del suo
ritorno? Sì. E lui? Cosa ci fa al Circolo? Per lavoro, per le consegne… Ferdinando
si unisce a loro per recuperare la fidanzata. Barbieri, turbatissimo, torna al
liquore.
In negozio Irene dice alla signora Moreau che comprende il
suo stato d’animo. Anche a lei Stefania mancherà tantissimo. La Venere torna al
lavoro ed Ezio si avvicina alla moglie per dirle che non deve angustiarsi. La
loro bambina si terrà costantemente in contatto con loro e per quanto riguarda
quello che gli ha detto la mattina: non lo accetta. Lei è perfetta per
affiancarlo nella sua attività.
Maria emozionatissima entra in atelier, annunciando a Flora
e Paola che i vestiti stanno arrivando. Manca solo quello della Puglisi. Arriva
Vito con l’abito proprio in quell’istante. Maria emozionatissima lo rimira. La
collezione di Natale è pronta.
Veronica consegna a Gemma la rivista del Paradiso Market con
lei in copertina. La vuole mostrare a Stefania, perché è stata lei a proporla.
Veronica non va con lei? No. Non vuole andare. Ha fatto quello che doveva, ma
non sosterrà la pretesa di Ezio di prendere la moglie come socia. Gemma prova a
farla ragionare: questa imposizione può essere pericolosa. La Zanatta le
assicura che è molto più pericoloso consentire a quei due di frequentarsi.
Come da piano Irene riesce a lasciare Stefania da sola in negozio,
con la scusa di recuperare una cosa. In quegli istanti entrano Roberto e Marco.
Anche Landi si è dimenticato qualcosa… Scendono coriandoli e nastri dall’alto e
pochi istanti dopo Armando e gli altri entrano in negozio con la grande cassa
carica di ricordi. Commossa fino alle lacrime Stefania la apre e vi trova la vestaglia
di Irene, il biglietto del tram compratole da Armando per andare a trovare
Gloria in ospedale, la rivista del Paradiso con Gemma in copertina, l’agenda di
Marco, messa lì da Landi e tanti altri piccoli oggetti. Vittorio e Matilde
consegnano au due fidanzati le chiavi del Paradiso. A Milano avranno sempre una
casa.
Marcello furioso raggiunge la contessa in villa. Perché non
gli ha detto che Ludovica era tornata a Milano? Perché sperava di avere il fine
di settimana per prepararlo. La Brancia è innamorata di Ferdinando e ha chiuso
col passato. Può leggere la lettera? Non si fida di lei? No, lui ha le idee molto
chiare su questo fronte: l’interesse della nobildonna è averlo a sua disposizione,
senza distrazioni di alcun tipo.
Fuori dal Paradiso Stefania e Marco salutano ancora una
volta Ezio, Gloria e Irene. Il primo abbraccio della Colombo è per Irene, poi c’è
la mamma e infine il papà. All’abbraccio collettivo si unisce anche la
Cipriani. Rimasti soli, Marco abbraccia
la sua fidanzata, facendole notare che hanno un baule da portarsi dietro.
Stefania si dice disposta a rinunciare ai vestiti, ma non a quello. Torneranno,
ora hanno anche le chiavi.
A casa Vittorio ascolta la musica e fuma una sigaretta. Si
siede al tavolo, con un bicchiere tra le dita e riguarda la sua fede. Se la sfila, la riguarda e poi la ripone in
un cassetto.
Ezio e Gloria passeggiano per strada scherzando su Irene che
è come una nuova figlia di cui prendersi cura. Poi il pensiero di Stefania ha
il sopravvento. La ricordano piccola, ma ora si sposerà e farà dei figli.
Andranno insieme in America a conoscere i loro nipoti. Colombo le propone di
fingere che questi venti anni non siano mai passati, anche se solo per questa
sera. Gloria lo riporta alla realtà. La vita è stata ingenerosa con loro e con
lei. Lui gli ricorda che lui ci sarà sempre per lei. Gloria lo sa e questa cosa
la spaventa… Perché? I loro visi si avvicinano. Gloria si tira indietro,
ricordando al marito che è meglio andare a casa. Sì, andranno a casa… Si
baciano.
Buonasera! Che dire? Che commozione! Con tutte le inconcludenze
ho trovato questa puntata bellissima. Mi dispiace perdere Stefania e Marco, due
dei personaggi più belli delle ultime stagioni, anche loro con alti e bassi,
come personaggi, ma li preferisco felici in America che a tribolare al
Paradiso. Alla fine non li hanno fatti sposare, perché lasciano una porta
aperta a entrambi. Se si sposano in America potranno divorziare e tornare a casa.
Quanto sono cinica! Be’, io ho più o meno l’età di Matilde e Vittorio, dunque,
credo al grande amore, ma tengo gli occhi ben aperti e poi come autrice un po’ so
come funzionano queste cose.
A parte questo, Veronica ha detto alla figlia come finiranno
le cose per loro ed io credo proprio che sarà così… A meno che Gloria non decida
davvero di lasciare Milano per trasferirsi a Washinton, lasciando Ezio alla
signora Zanatta. In questa serie tutto è possibile.
Vogliamo parlare della cassa dei ricordi? La trovo
bellissima e ancora più bello è il regalo di Vittorio. Una chiave per dire loro
che quella resterà sempre la loro casa.
Bellissima anche la scena finale, quella davanti al Paradiso,
con Marco che ricorda alla fidanzata che hanno un bel peso da portarsi dietro e
lei che gli risponde che rinuncerà volentieri a tutti i suoi abiti, ma non a quella
preziosa eredità.
Sì, lo so, c’è anche il bacio tra Gloria ed Ezio, ma lì ci
andrei cauta. Che lui sia innamorato della moglie lo sappiamo tutti, ma avrà
gli attributi per chiarirsi con Veronica, andando incontro alla felicità?
Lo scopriremo nelle prossime puntate.
Vittorio ripone la fede e un’era si chiude. Tutti penseranno
a Matilde, ma per quanto sia bella ed elegente la signora, io sono convinta che
per Conti ci sia qualcun’altra. Magari la prossima stagione.
Cosa dire della contessa? Non ha detto a Marcello del ritorno
di Ludovica. Barbieri pensa lo abbia fatto per averlo sul pezzo, ma io credo
che Adelaide cominci a provare qualcosa per il giovane barista e ha voluto in
qualche modo preservarlo a sé ancora per qualche giorno. Lui, ovviamente, è
ancora convinto di provare qualcosa per la bella bionda, ma nel suo futuro c’è qualcun
altro…
Non mi dilungo sul povero Vito che in Australia deve essere
ricco, perché deve aver mandato qualcun altro a prendere il vestito a Como…. È
stato velocissimo! Maria, ti arrabbierai parecchio, quando scoprirai chi è il
ragioniere, ma certe fortune capitano solo negli sceneggiati, credi a me!
Quando ti combinano una serata con qualcuno o addirittura un matrimonio non
cadi mai così bene!
Buon fine settimana!

Personalmente credo che altri li raggiungano a Washington e mi riferisco a Ezio, Gloria, Irene e forse Gemma. Magari la Zanatta jr no però il resto della famigliola Colombo si, chissà magari anche la zia Ernesta...
RispondiEliminaPer quanto la scrittura intorno ai due coniugi Colombo non è certo encomiabile, ha ragione Gloria nel dire che la vita ha tolto loro molto: però ora la vita sta restituendo loro qualcosa e devono entrare nell'ottica che possono avere un'altra possibilità ma solo se chiuderanno con il passato e saranno onesti nel presente. Insomma questi due signori, che possano piacere o no, si amano. E questo è tutto.
Si occuperanno davvero di Irene? Chissà?
Gloria senza la figlia fisicamente vicino penso che non possa stare senza esercitare il suo istinto materno e Gemma per ora una madre ce l'ha ma penso potrebbe staccarsene.
Che dire, può aver perso fisicamente Stefania, ma ha Irene e Gemma in qualche modo.
Mi domando se poi Veronica può davvero vivere quella vita puntando sul fatto che Ezio non ha il coraggio di tornare con la moglie. Non è meglio "uscire di scena" con dignità e rivolgere le proprie attenzioni altrove?
Ha notato che in ogni caso, matrimonio o no, sono l'unica coppia uscita insieme che se ne è andata via senza scappare come ladri a differenza di Niccardo o Cattegaris, o comunque non come i Cosimella che sono usciti prima uno e poi l'altra.
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